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Aggiornato il 17 Settembre 2026 da Elisa

Come Resettare la Caldaia Baxi Errore 133

Quando una caldaia Baxi mostra sullo schermo l’errore 133, normalmente il bruciatore non è riuscito ad accendersi e la caldaia è entrata in blocco di sicurezza. Il risultato è immediato: il riscaldamento può fermarsi e, nei modelli combinati, può non essere più disponibile nemmeno l’acqua calda sanitaria. In molti casi il manuale consente all’utilizzatore di effettuare un reset, ma è importante capire che il riarmo serve soltanto a permettere un nuovo tentativo di accensione. Non elimina la causa che ha provocato il blocco.

Nella documentazione Baxi relativa a numerose caldaie a condensazione, il codice 133 viene descritto come mancata accensione dopo diversi tentativi. Tra le verifiche tecniche previste figurano disponibilità del gas, pressione di alimentazione, elettrodi e relativo cablaggio, sistema di accensione e corretto scarico della condensa. Per l’utilizzatore, però, le operazioni sicure sono molto più limitate. Si può identificare il modello, controllare che non vi siano evidenti problemi nella fornitura del gas, verificare eventuali anomalie visibili dello scarico condensa e tentare il reset previsto dal manuale. Se l’errore ritorna, non bisogna continuare a riarmare la caldaia: occorre far controllare l’apparecchio da un tecnico abilitato.

Indice

  • Cosa significa l’errore 133 della caldaia Baxi
  • Prima del reset bisogna identificare il modello Baxi
  • Come resettare una Baxi con errore 133
  • Cosa fa realmente il reset
  • Controllare se il gas è disponibile
  • Cosa fare se il gas era stato chiuso
  • Lo scarico della condensa può essere coinvolto
  • L’elettrodo di accensione può provocare l’errore 133
  • Anche il rilevamento della fiamma può essere la causa
  • Pressione e valvola gas richiedono un tecnico
  • La pressione dell’acqua non è normalmente la causa dell’errore 133
  • Errore 133 comparso dopo un’interruzione di corrente
  • Errore 133 intermittente
  • Quante volte si può resettare la caldaia
  • Cosa fare se si sente odore di gas
  • Quando bisogna chiamare il centro assistenza
  • Cosa comunicare al tecnico
  • Cosa non fare per risolvere E133
  • La manutenzione può ridurre il rischio di mancata accensione
  • Come procedere quando appare l’errore 133
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Cosa significa l’errore 133 della caldaia Baxi

Sulle numerose serie Baxi che utilizzano questa codifica, l’errore 133 è collegato alla mancata accensione del bruciatore. La scheda elettronica comanda la sequenza necessaria per creare la fiamma, ma dopo i tentativi previsti non riceve la conferma che l’accensione sia avvenuta correttamente.

In alcuni manuali Baxi italiani il codice viene indicato come “Mancata accensione (N° 5 tentativi)”, mentre su altre piattaforme o generazioni può essere indicato un numero differente di tentativi. Il concetto rimane però lo stesso: la caldaia ha provato ad accendere il bruciatore senza riuscire a stabilire correttamente la fiamma.

Questo spiega anche perché il codice non debba essere interpretato automaticamente come “valvola gas guasta” oppure “elettrodo rotto”. La caldaia conosce il risultato della sequenza di accensione, ma non sempre può indicare all’utente quale componente abbia causato il mancato avvio.

Prima del reset bisogna identificare il modello Baxi

Baxi ha prodotto numerose famiglie di caldaie, tra cui Luna, Duo-tec, Nuvola, Platinum e molte altre. Il codice 133 compare su più piattaforme, ma la procedura concreta per eseguire il reset può cambiare.

Su numerose caldaie Baxi italiane dotate di tasto R o di un apposito comando di reset, la documentazione indica di tenere premuto il tasto per almeno due secondi. Su alcuni modelli più datati o destinati ad altri mercati, invece, il riarmo può richiedere di portare un selettore nella posizione Reset e mantenerlo per alcuni secondi.

Per questo non conviene seguire una combinazione di tasti trovata per una Baxi esteticamente simile. Prima individua il modello esatto sulla targhetta dell’apparecchio e recupera il relativo manuale.

Se la caldaia dispone di un display sul quale appare semplicemente 133, oppure E133, la causa generale può essere la stessa, ma il pannello comandi e le modalità di riarmo possono essere differenti.

Come resettare una Baxi con errore 133

Se il manuale del proprio modello indica che l’errore 133 è riarmabile dall’utente, la procedura deve essere eseguita una volta seguendo esattamente le istruzioni previste.

Su molte Baxi a condensazione diffuse in Italia è sufficiente individuare il pulsante contrassegnato con R o con il simbolo di reset e mantenerlo premuto per almeno due secondi. Dopo il comando, il codice dovrebbe scomparire e la caldaia iniziare una nuova sequenza di accensione. Baxi indica questa procedura proprio per il codice 133 su diverse serie.

A questo punto non bisogna premere ripetutamente altri comandi. Lascia che la caldaia completi il proprio ciclo. Potresti sentire partire il ventilatore, quindi la sequenza di accensione e, se tutto funziona, il bruciatore.

Se la caldaia riparte e continua a funzionare normalmente, il blocco potrebbe essere stato occasionale. Se invece 133 compare nuovamente, fermati e cerca la possibile causa prima di effettuare altri tentativi.

Cosa fa realmente il reset

Il reset non ripara la caldaia. Cancella lo stato di blocco e autorizza l’elettronica a tentare una nuova accensione.

Se la causa è stata una momentanea interruzione del gas, il nuovo tentativo potrebbe avere successo e il problema non ripresentarsi. Se invece l’elettrodo non genera correttamente la scintilla, il gas non arriva nelle condizioni previste oppure il sistema non rileva la fiamma, la caldaia tornerà in blocco.

È quindi poco utile pensare al pulsante R come a una sorta di riavvio del computer capace di risolvere qualsiasi problema elettronico. L’errore 133 riguarda un evento concreto avvenuto durante la sequenza di accensione.

Controllare se il gas è disponibile

Tra le verifiche indicate dalla documentazione tecnica Baxi per il codice 133 c’è la disponibilità del gas. Prima di chiamare l’assistenza si può quindi controllare, senza smontare la caldaia, che non vi sia un’interruzione evidente della fornitura.

Se conosci con certezza la posizione del rubinetto di intercettazione esterno della caldaia, puoi verificare visivamente che non sia stato accidentalmente chiuso. Non intervenire invece sulla valvola gas interna dell’apparecchio, che è un componente tecnico.

Può capitare, per esempio, che il gas sia stato chiuso durante lavori domestici e che la caldaia venga successivamente riavviata senza avere ripristinato la fornitura. Anche un’interruzione del servizio da parte del distributore può provocare una mancata accensione.

Se esistono dubbi sulla fornitura, contatta il gestore o un tecnico. Non utilizzare prove improvvisate sull’impianto del gas.

Cosa fare se il gas era stato chiuso

Dopo un’interruzione della fornitura può essere presente aria nella linea del gas. Anche questa possibilità viene considerata nella documentazione tecnica Baxi relativa all’errore 133.

L’utilizzatore non deve però spurgare tubazioni o allentare raccordi per eliminare l’aria. Si tratta di operazioni sull’impianto gas che spettano a personale qualificato.

Se la fornitura è stata regolarmente ripristinata e il manuale permette il reset, puoi effettuare il normale tentativo di riarmo. Se la caldaia continua a non accendersi, contatta l’assistenza.

Lo scarico della condensa può essere coinvolto

Nelle caldaie a condensazione è presente un circuito che raccoglie e scarica la condensa prodotta durante il funzionamento. Nella documentazione tecnica Baxi relativa ad alcune serie, tra le verifiche previste in presenza dell’errore 133 compare anche il corretto funzionamento dello scarico condensa.

L’utilizzatore può controllare soltanto ciò che è visibile e accessibile senza aprire la caldaia. Se il tubo esterno appare schiacciato, ostruito o danneggiato, è un’informazione importante da comunicare al tecnico.

In installazioni nelle quali una parte dello scarico passa all’esterno, temperature molto basse possono inoltre creare problemi se la condensa congela. Non bisogna però applicare fiamme, pistole termiche o altri sistemi aggressivi alle tubazioni.

Se non sai riconoscere il tubo della condensa o questo scompare all’interno della muratura, non smontare il mantello della caldaia per cercarlo.

L’elettrodo di accensione può provocare l’errore 133

Per accendere il gas la caldaia deve produrre una scintilla nelle condizioni corrette. Se l’elettrodo di accensione è danneggiato, sporco, posizionato male oppure presenta un problema di cablaggio, la fiamma può non formarsi.

È una delle verifiche tecniche riportate da Baxi per la mancata accensione. Il controllo comprende posizione degli elettrodi, continuità dei cavi e corretti collegamenti.

Questi interventi non devono essere effettuati dall’utilizzatore. Per raggiungere l’elettrodo occorre aprire parti della caldaia e lavorare in una zona nella quale sono presenti circuito gas, alimentazione elettrica e camera di combustione.

Se durante un tentativo di avvio non senti più la normale sequenza di accensione che eri abituato a percepire, limitati a riferire il sintomo al tecnico.

Anche il rilevamento della fiamma può essere la causa

Una caldaia non deve soltanto creare la fiamma. Deve anche verificare che questa esista realmente. Se il sistema di rilevazione non conferma correttamente la presenza della fiamma, l’elettronica chiude il gas e interrompe il funzionamento per sicurezza.

In questa situazione può accadere che il bruciatore sembri accendersi per un istante e poi si spenga, fino alla comparsa dell’errore.

L’elettrodo di rilevazione, il relativo cablaggio, il collegamento elettrico e altri elementi del circuito possono essere coinvolti. Anche in questo caso la diagnosi richiede strumenti e competenze tecniche.

Se riesci a osservare soltanto dall’esterno che la caldaia tenta ripetutamente di accendersi e poi va in blocco, non insistere con continui reset. È già un’informazione diagnostica molto utile.

Pressione e valvola gas richiedono un tecnico

La pressione di alimentazione del gas è un altro parametro che la documentazione Baxi invita a verificare in caso di codice 133. Non è però una misurazione che l’utilizzatore deve effettuare autonomamente.

Servono strumenti adeguati e bisogna intervenire su punti specifici dell’apparecchio. Lo stesso vale per la valvola gas interna.

Non ruotare viti di regolazione e non tentare di modificare la taratura perché la caldaia non accende. Una regolazione errata può compromettere la combustione e creare una situazione pericolosa.

Il tecnico deve verificare il tipo di gas, la pressione disponibile e il corretto funzionamento della valvola seguendo le procedure del modello.

La pressione dell’acqua non è normalmente la causa dell’errore 133

Quando una caldaia va in blocco, molti utenti controllano subito la pressione dell’impianto di riscaldamento. È una buona abitudine sapere quale pressione richiede la propria caldaia, ma non bisogna confondere codici diversi.

Nelle tabelle Baxi la pressione idraulica troppo bassa viene generalmente identificata da un codice differente, come 118 su numerose serie, mentre 133 riguarda la mancata accensione.

Se il manometro mostra contemporaneamente una pressione chiaramente fuori dall’intervallo indicato dal manuale, il problema merita comunque attenzione. Non bisogna però continuare a caricare acqua nell’impianto pensando di eliminare E133.

Un riempimento eccessivo può creare un secondo problema senza risolvere quello dell’accensione.

Errore 133 comparso dopo un’interruzione di corrente

Può capitare che il codice compaia dopo un blackout o dopo avere tolto e ridato alimentazione alla caldaia. Non significa automaticamente che lo sbalzo di corrente abbia danneggiato la scheda.

La macchina potrebbe semplicemente avere incontrato una mancata accensione nella fase di riavvio. In assenza di odore di gas o altre condizioni anomale, si può seguire la normale procedura di reset prevista dal modello.

Se 133 ritorna immediatamente, oppure compaiono anche altri codici, è opportuno fermarsi. Un problema elettrico, di accensione o di rilevazione richiede una diagnosi e non può essere risolto continuando a togliere corrente.

Errore 133 intermittente

Una situazione particolarmente fastidiosa è quella in cui la caldaia funziona normalmente per giorni e poi mostra occasionalmente 133. Dopo il reset riparte e il problema sembra risolto, fino alla volta successiva.

Il fatto che il guasto sia intermittente non significa che possa essere ignorato. Un collegamento elettrico instabile, un elettrodo deteriorato, un problema di alimentazione gas o una condizione dello scarico condensa possono manifestarsi soltanto in determinate circostanze.

Annota quando si verifica. Succede soprattutto al primo avvio del mattino? Dopo molte ore di inattività? Con temperature esterne molto basse? Quando vengono richiesti contemporaneamente riscaldamento e acqua calda?

Queste informazioni possono aiutare molto il centro assistenza.

Quante volte si può resettare la caldaia

Non è consigliabile continuare a premere reset ogni volta che compare 133. Su alcune piattaforme Baxi la documentazione tecnica stabilisce un numero massimo di tentativi consecutivi di riarmo e, una volta raggiunto, richiede di attendere prima di eseguirne altri. In una documentazione Baxi relativa alla piattaforma Duo-tec viene indicata la possibilità di cinque riarmi consecutivi, dopo i quali occorre attendere 15 minuti.

Questo limite tecnico non deve essere interpretato come un invito a effettuare cinque reset ogni volta. Dal punto di vista pratico, se un primo riarmo non permette alla caldaia di funzionare normalmente oppure il codice ricompare poco dopo, è preferibile fermarsi.

La ripetizione dell’errore indica che esiste una causa persistente. Forzare continuamente nuovi tentativi non la elimina.

Cosa fare se si sente odore di gas

Se insieme all’errore 133 percepisci odore di gas, non procedere con il normale reset.

Evita fiamme e sigarette e non azionare inutilmente interruttori elettrici o apparecchi che potrebbero creare scintille. Se puoi farlo senza rischi, chiudi il rubinetto generale del gas e apri porte e finestre per ventilare il locale.

Allontanati se l’odore è intenso e contatta il servizio di pronto intervento del distributore gas o i servizi di emergenza secondo la situazione.

Non cercare la perdita con una fiamma e non aprire il mantello della caldaia. In presenza di odore di gas la priorità non è cancellare E133, ma mettere in sicurezza l’ambiente.

Quando bisogna chiamare il centro assistenza

Se la caldaia riparte dopo un singolo reset e continua a funzionare senza altri problemi, puoi monitorare la situazione. Se il codice ritorna, l’assistenza diventa invece la soluzione corretta.

È particolarmente importante chiamare un tecnico quando 133 compare a ogni tentativo di accensione, la fiamma parte e si spegne immediatamente, senti rumori nuovi durante l’avvio oppure il problema è comparso dopo un intervento sull’impianto del gas.

Bisogna rivolgersi a un professionista anche quando la fornitura gas risulta disponibile ma la caldaia non riesce comunque a partire.

La documentazione Baxi relativa a questi sistemi prevede verifiche su pressione gas, elettrodi, cablaggi, accenditore e scarico condensa, operazioni che richiedono l’intervento di personale competente.

Cosa comunicare al tecnico

Prima di contattare l’assistenza, individua il modello esatto della caldaia e annota il codice 133. Se compaiono altri codici prima o dopo, annota anche quelli.

Spiega se il problema riguarda sia il riscaldamento sia l’acqua calda, se la caldaia riesce occasionalmente ad accendersi e quanto tempo passa tra l’avvio e il blocco.

È utile riferire anche se recentemente sono stati effettuati lavori sull’impianto del gas, se la fornitura è stata sospesa oppure se il problema è iniziato dopo un lungo periodo nel quale la caldaia è rimasta spenta.

Se E133 compare soltanto in determinate condizioni atmosferiche o dopo molte ore di funzionamento, comunica anche questo dettaglio.

Cosa non fare per risolvere E133

Non aprire la camera di combustione e non smontare gli elettrodi. La loro posizione è importante per una corretta accensione e rilevazione della fiamma.

Non regolare autonomamente la valvola gas e non allentare raccordi per verificare se il gas arriva. Anche la semplice misurazione della pressione richiede procedure e strumenti specifici.

Non ponticellare sensori o dispositivi di sicurezza nel tentativo di far partire il bruciatore. Se l’elettronica entra in blocco, lo fa proprio per impedire un funzionamento non controllato.

Non continuare inoltre a effettuare decine di reset. Una caldaia che ripete l’errore sta segnalando che la sequenza di accensione continua a fallire.

La manutenzione può ridurre il rischio di mancata accensione

Non tutti i casi di errore 133 possono essere prevenuti, ma una manutenzione regolare consente di individuare componenti deteriorati e condizioni di combustione non corrette prima che provochino un blocco.

Durante il controllo periodico, il tecnico può verificare stato degli elettrodi, combustione, scarico della condensa, tenuta e funzionamento dei componenti secondo le procedure previste per il modello.

La manutenzione non dovrebbe quindi limitarsi alla pulizia esterna della caldaia. Gli interventi sull’apparecchio devono essere effettuati da personale abilitato con gli strumenti necessari.

Per l’utilizzatore è invece utile mantenere libera la zona della caldaia, evitare modifiche improvvisate alle tubazioni e segnalare tempestivamente perdite, rumori o blocchi ricorrenti.

Come procedere quando appare l’errore 133

Se una Baxi mostra 133, la prima cosa da fare è recuperare il manuale del modello esatto e verificare quale procedura di reset sia prevista. Su molte serie italiane Baxi la mancata accensione può essere riarmata tenendo premuto per almeno due secondi il pulsante R o Reset.

Prima del tentativo controlla soltanto le condizioni accessibili in sicurezza: assicurati che non vi sia odore di gas, verifica che la fornitura non sia stata deliberatamente interrotta e osserva eventuali problemi evidenti dello scarico condensa. Poi esegui un singolo reset e lascia completare la sequenza di accensione.

Se la caldaia riparte stabilmente, osservane il funzionamento nei cicli successivi. Se 133 ricompare, soprattutto più volte nello stesso giorno, non continuare a riarmarla. La causa può trovarsi nell’alimentazione gas, nell’accensione, nel rilevamento della fiamma, nei relativi cablaggi o in altri componenti che richiedono una verifica professionale.

Il punto centrale è quindi distinguere il riarmo dalla riparazione. Il reset permette alla Baxi di tentare nuovamente l’accensione, ma una caldaia che continua a mostrare errore 133 deve essere controllata. In questo caso il passo utile non è cercare un’altra combinazione di tasti, ma comunicare modello, codice e comportamento dell’apparecchio a un centro assistenza qualificato.

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